Etichetta Energetica

L'Etichetta Energetica degli Elettrodomestici

I consumi energetici casalinghi, sono in costante aumento.
Aspettando i profondi cambiamenti delle strategie energetiche alternative da tutti citate, si può iniziare subito a migliorare il consumo con piccoli accorgimenti quotidiani.
La reale possibilità che ha il cittadino riguarda proprio le apparecchiature elettriche e punta all’efficienza e all’ottimizzazione del loro utilizzo.

La direttiva europea sugli elettrodomestici(frigoriferi, lavatrici, congelatori, lavastoviglie e condizionatori) richiede la presenza dell'etichetta energetica.. Su di essa sono riportate la classe (da A a G) e le principali caratteristiche di consumo dell’apparecchio che stiamo per acquistare. Per ciascuna classe e per ciascun tipo di elettrodomestico sono riportati i livelli minimo e massimo di consumo.

L'obiettivo è eliminare dal mercato i prodotti che consumano troppo, informare i consumatori sui prodotti più efficienti e trasformare il mercato rendendolo più efficiente sotto il profilo energetico. Saranno elaborati requisiti minimi di rendimento anche per gli edifici nuovi e ristrutturati e verranno incentivati gli edifici a bassissimo consumo di energia.

Un elettrodomestico di nuova generazione (classe A, oppure anche A+ e A++) è più caro di uno di vecchia generazione, ma consente al consumatore di ridurre il costo energetico, quindi di tagliare le bollette, di circa il 30%. Il costo maggiorato dell’elettrodomestico, dunque, si ricompensa nel giro di poco tempo, in base ovviamente all'utilizzo.
Di fatto apparecchi delle classi E, F e G sono ormai obsoleti ed usciti di produzione, e la scelta dei consumatori si riduce alle classi A, B e C.

Consigliamo dunque di non farsi catturare da finte offerte speciali di condizionatori o altri elettrodomestici con classe energetica E, F o G.
Questi elettrodomestici oltre che di vecchia generazione sono anche fuori produzione e quindi avranno anche un servizio di assistenza post vendita e di garanzia relativamente limitato.

Non tutto conosco che solo alcuni tipi di elettrodomestici hanno la necessità di avere un etichetta energetica.
I prodotti più comuni presenti nei supermercati che necessita di etichetta energetica sono: FRIGORIFERI, LAVATRICI, CONGELATORI, LAVASTOVIGLIE e CONDIZIONATORI D'ARIA.

Scegliere quale elettrodomestico acquistare
L'efficienza energetica di un elettrodomestico(uno di quelli sopra indicati) è evidenziata dall'etichetta energetica che deve essere obbligatoriamente indicata prima dell'acquisto.


L'etichetta energetica è una scala di riferimento europeo per i consumi elettrici degli elettrodomestici.
E' divisa in 7 classi, dalla A (bassi consumi) alla G (alti consumi), i cui valori limite variano per ogni elettrodomestico.
Modelli diversi di elettrodomestici che fanno dello stesso gruppo (per esempio confrontando l'etichetta energetica di due frigoriferi) possono essere confrontati in base al consumo di energia stimato per un utilizzo in condizioni standard predefinite. Tale valore è espresso come consumo annuo(kWh/anno) e per ciclo di utilizzoo per ciclo di utilizzo (kWh/ciclo).
Il consumo reale ovviamente può variare sensibilmente in base al modo in cui viene utilizzato l’apparecchio (il consumo di un frigorifero aumenta se lo si apre spesso) e all'ambiente in cui questo viene utilizzato (basti pensare ad un condizionatore installato al sud italia o al nord italia).

Nell’Unione Europea i venditori sono obbligati ad esporre l’etichetta accanto ad ogni elettrodomestico, indicando chiaramente in quale classe si colloca il modello in vendita (direttiva 92/75/CE).

L'introduzione di questa etichetta, oltre a dare la visibilità immediata dell'efficienza energetica di un apparecchio al momento dell'acquisto, ha contribuito ad aumentare l'informazione sul consumo degli elettrodomestici e sulle sue conseguenze.
In pochi anni gli elettrodomestici di classe E, F e G sono spariti dal mercato, fino ad essere vietati per legge.
Oggi si assiste addirittura alla proposta di frigoriferi di classe A+ e A++, ancora più efficienti di quelli di classe A.

Riportiamo di seguito alcune consigli ed informazioni utili sul consumo degli elettrodomestici.
Per i più interessati Altroconsumo offre una consulenza personalizzata.
Per ciascun elettrodomestico, dovrai inserire alcune informazioni: la classe energetica, l'anno di acquisto e altri dati che variano a seconda dell'apparecchio (per esempio il numero di giri della lavatrice, la tipologia del frigorifero, la potenza e il numero di condizionatori). Saprai quanto consumi globalmente e quanto potrai risparmiare migliorando comportamenti e/o apparecchi. Per ogni elettrodomestico avrai una scheda con consigli ad hoc per migliorare utilizzo e consumo.


Elettrodomestico
Consumo stimato 
(kWh annui)
Consigli d'uso
Frigorifero combinato 550 Aprirlo meno possibile e più brevemente possibile.
Tenerlo distante dalla parete e lontano da fonti di calore.
Evitare di “incassarlo” in mobili con poca circolazione d’aria.
Non inserire cibi caldi.
Sbrinarlo spesso.
Programmare una temperatura intermedia: la posizione estrema del termostato è inutile per la conservazione dei cibi ed aumenta i consumi energetici del 10-15%.
Posizionare gli alimenti secondo le diverse esigenze di conservazione; in genere, la zona più fredda è in basso, sopra ai cassetti della verdura.
Lavastoviglie 530 Usarla a pieno carico: mezzo carico non significa dimezzare i consumi, né di acqua né di energia.
Usarla nelle ore notturne.
Congelatore 400 Non inserire cibi caldi.
Preferibilmente metterlo in garage, cantina… in locali freschi e non riscaldati.
Sbrinarlo spesso.
Condizionatore 203 Si può comprare e usare come un qualsiasi elettrodomestico, ma sarebbe molto più efficiente progettare un impianto di raffrescamento come si progetta quello di riscaldamento; altrimenti produce seri costi energetici e ecologici; è la maggiore causa dei famosi black-out estivi. Vedere la sezione Condizionamento.
Televisore 146 Spesso viene tenuto in stand by per poterlo accendere e spegnere col telecomando. Risultato: il televisore rimane acceso 24 ore su 24.
Per mantenere la comodità dello stand by suggeriamo di applicare alla televisione un timer che la spenga almeno nelle ore notturne.
Esistono modelli in cui si può programmare l’orario di spegnimento.
Computer 137 Spegnerlo quando non serve. Collegare tutte le sue periferiche ad una ciabatta con interruttore, in modo da spegnere tutto con un solo gesto.
Oggi esistono ciabatte collegate al pc con un cavo USB che si scollegano automaticamente dalla rete elettrica quando si spegne il pc.
Alcune stampanti necessitano di rimanere sempre in stand by, altrimenti si rovinano le testine. E’ un buon motivo per scegliere un altro modello.
Forno Microonde 122 Da preferire, dove si può, a quello elettrico perché si usa per meno tempo. La differenza è particolarmente evidente nel riscaldamento di cibi precotti.
Forno Elettrico 121 Spegnerlo qualche minuto prima della fine della cottura per sfruttare il calore residuo.
Evitare di aprire spesso lo sportello durante la cottura.
Lavatrice 110 Usarla a pieno carico.
Usarla nelle ore notturne.
Usarla a basse temperature: il programma a 90°C oggi è necessario raramente perché esistono detersivi che assicurano un bucato perfetto alle temperature più basse. I capi più difficili possono essere eventualmente prelavati lasciandoli a mollo nel detersivo e poi lavati a basse temperature.
Videoregistratore 61 Evitare di tenerlo sempre in stand by.
24 ore di funzionamento in stand by a 8 Watt di potenza consumano in 1 anno 70 kWh. Per produrli si immettono in atmosfera 40 kg di CO2 (circa 580 g per ogni kWh).
Termoventilatore 56 Può essere una soluzione per luoghi da riscaldare saltuariamente, dove non vale la pena realizzare un impianto di riscaldamento, o per casi di emergenza.
Aspirapolvere 53 In genere i modelli col motore sul manico danno ottimi risultati d’aspirazione con potenze molto basse rispetto a quelli a bidone.

I dati statistici riportati sono puramente indicativi e hanno significato relativo più che assoluto.
Per maggiori approfondimenti sui dati di consumo reali dei singoli elettrodomestici si può fare riferimento al progetto Micene del gruppo eErg del Politecnico di Milano. I dati riportati derivano da una campagna di monitoraggio realizzata dai ricercatori del gruppo in 110 appartamenti in Italia.

Dopo le considerazioni fatte, ce un altro capitolo che dovrebbe farci riflettere, l'importanza e la necessità di tutelare l’ambiente.
Il cosumo energetico è direttamente proporzionale all'impiego di combustibili fossili (petrolio, carbone e gas), questi non solo sono i principali elementi per il sempre piu elevato inquinamento atmosferico (emissione di gas serra, nocivi per uomo e ambiente) ma hanno anche un costo sempre più elevato.

Nella nostra piccola quotidianità, quindi nelle nostre case, possiamo iniziare ad adottare nuove abitudini per salvare il mondo...e il nostro portafoglio. E una di queste riguarda proprio gli elettrodomestici.



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I siti principali che si occupano di questi temi sono: CASA.ALICE, LA220AZZURRA, ENEL
Ringraziamo questi siti per le informazioni riportate.